“La candela”

scritto da Bruston
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Ognuno di noi è una candela. A volte resistiamo alla bufera, ma si rischia con la brezza della sera. Più facile tutelarci vicendevolmente. Da soli siam troppo deboli. Basta accorgersi, basta guardarci, basta interessarci!
- Nota dell'autore Bruston

Testo: “La candela”
di Bruston

Una candela pian pian si spegne,
seppur ci sia una festa.
Il mantra divertiamoci,
gridato da persone degne.

La musica plasma l'atmosfera,
tante risa,
brindisi
e promesse d’amicizia vera.

Nessuno pensa,
tutto è rilassato.
Ma c'è un angolo
che mai si è incastrato.

Tutto è un puzzle mai finito,
per un pezzo non perfetto.



Gli ospiti spensierati
si godon la serata,
ma nascosta in disparte,
la fiammella è ormai sfumata.

La musica nasconde,
l'accordo dissonante,
la paura si confonde
con l'entusiasmo prepotente.

Adesso la candela giace spenta,
ma la festa continua
e la giostra gira lenta.

Avrei potuto.
Avrei voluto.
La candela si è spenta sola,
in un mondo a molti sconosciuto!

“La candela” testo di Bruston
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